«Liberi dalla paura»: a Sacrofano (RM) il meeting delle famiglie accoglienti

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In questi giorni difficili, soprattutto per i nostri fratelli e sorelle stranieri, a cui il crescente clima di ostilità “sta rendendo più amara la vita” (Esodo 1,14) – pensiamo alla recente tassa sulle rimesse degli immigrati, ma anche all’esclusione da alcune misure di sostegno alla povertà pur essendo i più colpiti dalla crisi economica e al moltiplicarsi degli atteggiamenti xenofobi -, ma anche per chi pratica la solidarietà nel nostro Paese (vedi vicenda dell’IRES, ma anche le accuse generalizzate di essere collaboratori degli scafisti e profittatori), ci sentiamo tutti impegnati, pur senza fare clamore, “nel promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei riguardi degli stranieri e nello stimolare nella società civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza” (art. 1 dello Statuto della Fond.ne Migrantes).

A questo fine un significativo contributo potrà venire dal meeting delle realtà di accoglienza “Liberi dalla paura”, promosso dalla Fondazione Migrantes insieme a Caritas italiana e al Centro Astalli dal primo pomeriggio di venerdì 15 febbraio a domenica 17 a Sacrofano (Roma).

Il meeting è aperto a tutte quelle realtà che nel nostro paese sono impegnate nell’accoglienza o integrazione dei migranti. L’iscrizione va fatta entro la fine del mese di gennaio. Per l’iscrizione o avere maggiori informazioni si può contattare la Fondazione Migrantes (06.6617901) o la Caritas italiana (06.66177210) oppure andare nei siti internet www.caritasitaliana.it e www.migrantes.it. In ogni caso, le realtà dell’Arcidiocesi di Udine interessate alla partecipazione sono invitate a contattare l’ufficio migrantes diocesano.

 

Per approfondire

Tratto dal sito web della Fondazione Migrantes

Dare voce a quell’Italia che, come ha detto Papa Francesco al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede lo scorso 7 gennaio, «nella fedeltà alle proprie tradizioni, mantiene vivo quello spirito di fraterna solidarietà che l’ha lungamente contraddistinta». Così Caritas Italiana, Fondazione Migrantes e Centro Astalli dei Gesuiti attraverso i rispettivi responsabili don Giovanni De Robertis, don Francesco Soddu e padre Camillo Ripamonti, presentano in una nota il Meeting delle realtà di accoglienza sul tema “Liberi dalla paura” che si terrà a Sacrofano, in provincia di Roma, dal 15 al 17 febbraio 2019. Famiglie, parrocchie, associazioni, realtà diverse che hanno scelto di ospitare e/o integrare i migranti presenti nel nostro paese si incontreranno per condividere esperienze e testimonianze.

«Con questo momento vogliamo anzitutto dire grazie, sostenere e incoraggiare, i tanti  che continuano, spesso gratuitamente e di tasca propria, a tenere vivo questo spirito di accoglienza e solidarietà – spiega don Giovanni De Robertis -. Oggi in Italia quello che sarebbe compito dello Stato molto spesso è svolto gratuitamente dal volontariato. E spesso con l’aggravio di essere guardati con sospetto, di coprire oscuri interessi o addirittura insultati – aggiunge il direttore della Fondazione Migrantes -. È incredibile, ma oggi chi è impegnato nell’aiuto e nell’accoglienza di uno straniero, dunque di un essere umano, viene visto in talune circostanze con diffidenza, quasi stesse a compiere un reato. A volte neanche la morte di donne e bambini periti lungo i viaggi della speranza verso le nostre coste fa notizia. Si ha la percezione che interessi solo il numero di quelli che raggiungono le nostre coste e non che dietro a quei numeri ci sono delle persone. Quello delle migrazioni, specie se forzate sono un fenomeno che deve far riflettere – aggiunge De Robertis -. Una questione che va affrontata con politiche serie, come ha cercato di iniziare a fare il Global Compact per migrazioni sicure, legali e ordinate che si è tenuto a Marrakech lo scorso dicembre e a cui paradossalmente non hanno partecipato proprio alcuni di quei paesi che  dicono di voler combattere le migrazioni illegali. Ma di fronte all’uomo ferito, bisognoso, l’unico atteggiamento possibile, quello che ci insegna tutto il Vangelo, è aprirgli il cuore e dargli una mano, fare a lui quello che vorremmo fosse fatto a noi nelle sue condizioni».

Con il Meeting di Sacrofano «vogliamo ancora lanciare un messaggio di fiducia all’Italia. Incontrare da vicino i migranti, conoscerli, dare loro una mano, non è quella realtà tragica e perdente che viene spesso dipinta. Al contrario nella stragrande maggioranza dei casi è una esperienza arricchente, capace di suscitare nuove energie di vita.  La loro presenza – sottolinea De Robertis –  non impoverisce l’Italia, ma ci arricchisce, come, per dirla con una immagine a tutti familiare, ci ha mostrato la squadra italiana di volley femminile».